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Recensioni

MOTHER NATURE – Double Deal (Andromeda Relix)

Caldo e provocante come la donna disegnata in copertina, l’andamento sinuoso del rock dei Mother Nature pervade il nuovo Double Dial con la forza di un tuono. Data la freschezza delle canzoni, non si direbbe che il quartetto di Taranto sia un bel pezzo di storia della scena hard rock italiana. Attivo sin dal 1993, con due demo e un album alle spalle, il gruppo si è sciolto per poi ritornare sulle scene quest’anno con la Andromeda Relix. Il suono delle chitarre è valvolare, caldo e autentico, il basso è presente, a tratti martellante (Spit My Soul), la batteria è precisa, e ogni strumento ha il suo spazio e la sua ‘voce’ ben definita. Canzoni più sostenute come Magnet Girl, mostrano una band attenta alle dinamiche e alle melodie, interpretate da Wlady Rizzi con una metrica ed una convinzione esemplari (come in Ask Yourself, che galleggia malinconica su un arpeggio a là Aerosmith e una melodia vicina a quelle di Gary Cherone degli Extreme), seppur la pronuncia inglese non sia perfetta. Il punto di riferimento è l’hard rock americano degli anni ’80, dai Guns N’ Roses (New Way) ai Mr. Big (Does it Suit Now?), ma ai nomi più scontati mi sento di affiancare quello dei Cinderella, per la delicatezza degli accostamenti acustici alla potenza elettrica dei riff e delle strutture. Sono ottimi, inoltre, i ritornelli, sempre melodici e cantabili, così come lo sono i riff; interessante, tra l’altro, è quello di Double Dial, gonfio di swing e carico di groove. Gli arrangiamenti sono il punto forte di tutto il lavoro, e mostrano tutti e venticinque gli anni di esperienza di cui il gruppo si fregia, si pensi a brani come Haze (dal ritornello suadente, con un assolo centrale dal timbro incredibile), Boy We Gotta Handle This (con la miglior sezione ritmica di tutto il disco impreziosita da una sezione di fiati), e l’intro elettro-acustica di Everything Will Follow, dal potenziale melodico notevole, così come un po’ tutto il lavoro dei Mother Nature. Un buon lavoro, ben suonato e scritto, che rende giustizia alla lunga esperienza dei Mother Nature.

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